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Giostra della Quintana '09

La Quintana oggi:
Il tempo rievocato è il Seicento, con particolari riferimenti agli inizi di quel secolo, e i costumi molto accurati nella foggia e nell’esecuzione, ne sono la più eloquente testimonianza.
Il gioco ha subito gli aggiustamenti dettati dall’esperienza e da esigenze spettacolari, sempre meglio precisate nel tempo.
Entrando nel campo della gara, il tracciato su cui sarà effettuata la corsa, appare nella forma di un tracciato di un otto, sviluppa metri 754 e i suoi bordi sono scanditi da 44 paletti, che ne costituiscono “l’unico riferimento di delimitazione”. Nella intersezione delle due diagonali dell’otto, viene fissato il simulacro di guerriero, che comunemente, chiamiamo Quintana.
Il braccio sinistro di questo reca uno scudo con le insigne della città di Foligno: il giglio e la croce; il braccio destro è disteso e la mano impugna dal 1946, un gancio metallico, a cui vengono appesi gli anelli, che con la lancia, dovranno essere infilati dai cavalieri, montati su cavalli al galoppo.
I vincitori della gara, ricevono, al termine della stessa, tra una festosa invasione di campo da parte di tutti i folignati, il palio, che raffigura l’essenza ed il significato della gara. Le taverne:
Le taverne fanno ormai parte delLa Quintana e rivestono una particolare importanza in quanto coinvolgono tutta la popolazione, residente e non e fungono da centro di aggregazione.
Nell'aria si sente il sapore delle feste popolari. I magnifici cuochi sono all'opera. Per 15 giorni si gioca, si ride, si scherza, si accendono amori e si beve. Scorrono fiumi di vino e quintali di pasta, lenticchie, polentta, salsicce, cotiche e tante gustosità tipiche del Seicento.
E' questa, la taverna, dove il vino scorre nei boccali, come il tempo, e la gente riscopre un'umanità nuova, che sembrava perduta.
Per saperne di più:
www.quintana.it
wikipedia.org/giostra della quintana






